I fiori nel futuro: Bloovery accetta pagamenti in bitcoin

Bloovery muove un ulteriore passo nel futuro: la startup di consegna fiori inserisce i pagamenti in bitcoin fra quelli a disposizione dei suoi clienti.

Bloovery, dopo essere entrata con la sua offerta innovativa in un mercato particolare come quello del flower delivery italiano, punta in alto e apre i suoi servizi ai pagamenti in bitcoin.

A quanto dichiarato dal CEO della startup, la decisione è arrivata sull’onda delle richieste di alcuni clienti, che ritenevano interessante la possibilità di utilizzare una criptovaluta per i loro pagamenti.

Si tratta di un passo importante verso un’espansione non solo del possibile mercato, ma della stessa attività della startup: infatti i pagamenti in bitcoin sono inseriti in un progetto di sviluppo della startup a più ampio raggio.

Pagamenti in bitcoin e tecnologia in blockchain: le nuove frontiere dell’economia

Bloovery ha grandi progetti per il futuro: oltre ai pagamenti in bitcoin, basati sulla tecnologia blockchain, la startup prevede importanti investimenti per il miglioramento del servizio.

E per raggiungere questo obbiettivo, oltre a espandere il mercato verso i clienti che utilizzano i bitcoin, la startup si è aggiudicata a inizio anno un bando per 300.000 euro per l’innovazione tecnologica, promosso da Invitalia.

Inoltre Bloovery ha lanciato una campagna di crowfunding su Opstart, per raccogliere i capitali necessari alla realizzazione della sua nuova piattaforma.

Una piattaforma al servizio di tutti gli attori del settore

L’idea di fondo della startup è quella di espandere i servizi offerti, non limitandosi ai fioristi e al cliente finale, ma offrendo diverse possibilità a tutti i soggetti coinvolti nel mondo del flower delivery in generale.

Questo si dovrebbe concretizzare nella creazione di una piattaforma che sia utile per i grossisti, i clienti aziendali, i distributori, riuscendo a coinvolgere anche il primo anello della catena (i produttori) e i clienti di “nicchia” (come le scuole di decorazione floreale).

Per il momento la campagna di crowdfunding ha raccolto più del 50% dell’obiettivo, grazie anche alla possibilità di sottoscrivere anche quote minime (il costo della singola quota è pari a 250 euro) e sembra destinata a tagliare il traguardo, forse prima della scadenza della campagna stessa.

Bloovery ha aperto la strada, ma sicuramente saranno sempre di più le società che in futuro accetteranno pagamenti in bitcoin per i loro prodotti e servizi.