Exit per una start up: la fine è l’obiettivo

L’exit per una start up deve essere l’obiettivo finale del progetto: è importante prevederla già nel momento della stesura del business plan

Perché pensare all’exit per una start up all’inizio del percorso? Molti startupper non considerano l’importanza fondamentale di questo aspetto, tralasciando di occuparsene.

Si tratta di un grave errore: nel momento in cui si concretizza un progetto di business, è necessario programmare strategicamente la corrispondente exit.

Si può pensare alla chiusura di un cerchio: tutto l’impegno personale e i capitali investiti in una start up con la exit vanno a finalizzarsi, producendo un guadagno per i soggetti coinvolti.

Per inquadrare al meglio la questione, è importante capire cosa si intende parlando di exit per una start up.

Exit per una start up: cosa significa

L’exit tecnicamente rappresenta la vendita delle quote della start up, effettuata dal fondatore o da un investitore, che può essere un venture capital, un business angel o un investitore privato.

Ovviamente la vendita delle quote viene effettuata per ricavare un guadagno e rappresenta l’uscita del soggetto dall’investimento effettuato nella start up.

Exit per una startup: quali sono le diverse modalità.

Non esiste una singola modalità di exit ma possono verificarsi diverse situazioni:

  • vendita delle quote sul mercato azionario, in cui l’exit coincide con la quotazione sul mercato azionario (IPO);
  • vendita delle quote a una società di maggiori dimensioni, che in molti casi spesso collabora già con la start up;
  • vendita delle quote a un soggetto che opera a livello finanziario, per esempio un fondo di private equity.

Exit per una startup: perché è importante prevederla già nel business plan

L’exit deve essere il fine ultimo dello startupper: sviluppare una start up e farla crescere, in modo da prevedere un exit in un tempo compreso fra 3 e 5 anni.

Proprio questo obiettivo di fondo differenzia lo startupper dall’imprenditore tradizionale: il primo soggetto crea la sua impresa per ottenere un guadagno dalla sua vendita.

In realtà l’exit può essere l’obiettivo anche degli imprenditori che continuano a mantenere un ruolo nel management della società anche dopo l’exit.

Non bisogna dimenticare poi che l’exit riveste grande importanza anche per gli investitori delle start up.

Infatti l’exit è l’obiettivo finale del percorso di investimento: ovviamente, si tratta di un’exit di successo quando le quote sono vendute a un prezzo nettamente superiore a quello di acquisto.

Prevedere una strategia che definisca l’exit per una startup già dalle prime fasi di sviluppo può risultare determinante per una migliore governance della società.