Costituire una start up innovativa in modo telematico: come fare?

Start up innovativa in modo telematico: quali sono le procedure da seguire? 

La normativa prevede la possibilità di costituire una  costituire una start up innovativa in modo telematico rappresenta un importante passo sulla via della semplificazione nella creazione delle imprese.

Prevista dal decreto del Mise del febbraio 2016, si tratta di una nuova forma di costituzione di una srl ordinaria per le start up innovative, da effettuarsi tramite una procedura telematica.

Costituire una start up innovativa in modo telematico: una procedura riservata

Solamente le start up innovative possono accedere a questo sistema semplificato di costituzione.

Per start up innovative si intendono solo quelle che presentano determinati requisiti, previsti dalla normativa, fra cui:

  • vendere prodotti o servizi altamente tecnologici;
  • non essere attiva da più di 5 anni;
  • avere una sede o una filiale produttiva in Italia;
  • a partire dal secondo anno di attività il totale del valore della produzione annua non è superiore a 5 milioni di euro
  • non distribuisce e non ha distribuito utili
  • non nasce da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda

Inoltre deve essere soddisfatto almeno uno fra questi 3 requisiti:

  • avere un brevetto oppure una licenza per un’invenzione relativa all’attività di impresa oppure titolare dei diritti relativi ad un “programma per elaboratore originario” (software);
  • 1/3 dei dipendenti o collaboratori deve avere completato o stare per completare un dottorato e i restanti 2/3 devono avere una laurea magistrale;
  • le spese per ricerca, sviluppo e innovazione devono essere pari ad almeno il 15% del valore più alto fra costo o valore totale della produzione.

Costituire una start up innovativa in modo telematico: risparmio e semplificazione

La novità principale è la mancanza della presenza del notaio in questo procedimento di costituzione.

L’obiettivo è quello di semplificare la procedura e di abbassare i costi per le start up: bisogna infatti considerare che il costo del notaio, variabile da regione a regione, incide per una somma superiore ai 1000 euro.

La procedura per costituire in modo telematico una start up prevede invece la redazione di atto costitutivo e statuto in formato elettronico, utilizzando un modello standard previsto da Ministero e sottoscritto dai soci con firma digitale.

Il documento, entro 20 giorni dall’ultima sottoscrizione, viene inviato al competente Registro delle Imprese.

Questo ufficio deve provvedere alla verifica dei documenti trasmessi e procedere all’iscrizione della società nel registro delle start up innovative.

Costituire una start up innovativa in modo telematico: un sistema da mettere a punto

Sul piano teorico, costituire una start up innovativa in modo telematico è semplice ed economico.

Sul piano pratico, si sono però evidenziati alcuni problemi, legati alla “novità” del sistema stesso.

Infatti, per quanto il sistema in linea teorica “prometta” la creazione di una società in 24 ore, la realtà è che i soggetti coinvolti, in particolare la Camera di Commercio e l’Agenzia delle Entrate, non in tutte le città hanno ancora messo a punto le procedure necessarie per rispettare questi tempi.

Questo può comportare una dilatazione dei tempi per la costituzione della società: abbiamo visto casi a Genova in cui la gestazione del procedimento è durata più di 30 giorni.

Attualmente non tutti gli uffici hanno dimestichezza con il procedimento: da questo seguono i ritardi, che possono essere quantificati in settimane e variare a seconda del singolo ufficio coinvolto.

Si può però confidare nel fatto che, con una maggiore diffusione di questo strumento, miglioreranno anche le performance degli uffici preposti, con una diminuzione dei tempi necessari.

Costituire una start up innovativa in modo telematico: il problema della scarsa flessibilità

Un altro problema nella procedura che porta a costituire una start up innovativa in modo telematico nasce dall’obbligo di utilizzare un modello predefinito.

Infatti, questo modello di statuto, che non può essere modificato, non può essere utilizzato nel caso la società decida di fare ricorso al crowdfunding: manca infatti la possibilità di prevedere in contemporanea le clausole del drag along e della prelazione, requisiti richiesti dalla normativa Consob.

Quindi, nel caso si intenda procedere con una campagna di crowdfunding, così come per ogni altra modifica statutaria ‘custom’ che non rientra nelle modifiche fai da te fornite dal sito della Camera di Commercio, diventa necessario rivolgersi a un notaio.

Costituire una start up innovativa in modo telematico rappresenta una possibilità interessante, ma vanno conosciuti pregi e limiti di questa procedura per capire se è quella realmente adatta alla costituzione della propria società.