Equity crowdfunding 2018: un anno da record

L’equity crowdfunding 2018 ha raggiunto risultati incredibili, riuscendo persino a triplicare le somme raccolte rispetto al 2017

L’equity crowdfunding 2018 presenta cifre da record: l’inizio dell’anno è il momento dei bilanci e quello dell’equity crowdfunding in Italia è assolutamente positivo.

La crescita è evidente dai dati e riguarda tutti gli aspetti dell’equity crowdfunding 2018: le somme investite, le società finanziate e la platea degli investitori.

La crescita è stata favorita da diversi fattori, fra cui vanno sicuramente annoverate le politiche fiscali adottate per questo tipo di investimenti.

Equity crowdfunding 2018: la crescita in cifre

Cifre alla mano, la crescita dell’equity crowdfunding 2018 mostra davvero un quadro più che positivo.

Una raccolta complessiva superiore ai 36 milioni di euro, per 114 società finanziate da più di 3000 investitori: una crescita che fa pensare all’equity crowdfunding come a una nuova importante realtà nel panorama degli investimenti finanziari in Italia.

Ma quali possono essere ritenuti i punti salienti di questo risultato?

Equity crowdfunding 2018: le punte di eccellenza

A determinare un risultato così brillante hanno contribuito diversi fattori, oltre al regime fiscale favorevole visto prima.

In particolare si possono individuare:

  • la novità rappresentata dal crowdfunding immobiliare, che con le sue campagne ha ottenuto i risultati migliori di tutto il settore (basta pensare alle campagne di Wallance);
  • l’aumento del numero di investitori per singola campagna (una media di 84);
  • la capacità, per le campagne di successo, di raggiungere sempre il doppio dell’obiettivo minimo (realizzando un overfunding): segno della fiducia degli investitori per i progetti migliori;
  • l’ingresso di nuove piattaforme di raccolta, di cui una (Concrete) dedicata all’investimento immobiliare.

Soprattutto questo ultimo fattore rappresenta un’ottima premessa per il futuro: infatti, la presenza di un maggior numero di piattaforme non rischia di portare a un affollamento del mercato, bensì a un miglioramento dello stesso.

Infatti, per un operatore è semplice gestire nel modo migliore un elevato numero di campagne: la presenza di più operatori specializzati permetterà quindi di portare in luce e seguire sempre un maggior numero di progetti.

I risultati dell’equity crowdfunding 2018 fanno sperare concretamente in una crescita sempre più ampia di questo strumento finanziario.