Finanza alternativa: la crescita della new economy nel 2019

La finanza alternativa ha conosciuto nel 2019 una crescita importante in Italia, offrendo nuovi strumenti e nuove possibilità di guadagno

Tempo di bilanci, anche per la finanza alternativa: nel 2019 la crescita della new economy ha raggiunto livelli davvero importanti.

I dati sono quelli raccolti dal Prog. Giancarlo Giudici della School of Management del  Politecnico di Milano nel Quaderno di ricerca sulla finanza alternativa per le pmi in Italia, presentato al primo ALT- Finance Day.

Questo studio riguarda il periodo compreso fra giugno 2018 e giugno 2019 e si concentra in particolare sui capitali arrivate alle imprese italiane dai canali di nuova finanza.

E i risultati sono assolutamente lusinghieri: se nei 12 mesi precedenti le somme raccolte erano pari a 2,3 miliardi di euro, nel periodo esaminato sono cresciute fino a 3 miliardi di euro.

Un passo avanti molto importante nel mercato della finanza alternativa, grazie anche ai sistemi di regole che valgono per questi strumenti, sia a livello italiano che europeo.

Gli investimenti “alternativi”: private equity e venture capital in prima fila

Per quel che riguarda la suddivisione di questi investimenti, a fare la parte del leone (con 1,12 miliardi di euro) sono private equity e venture capital.

Molto importante si è rivelato anche il mercato dell’invoice trading, con una finanziamento alle aziende italiane per complessivi 939 milioni di euro (più del doppio dei 433 milioni dell’anno precedente).

In controtendenza il mercato dei mini-bond, che possono attualmente essere quotati sulle piattaforme di equity crowdfunding.

Infatti, rispetto a emissioni pari 1,13 miliardi nel 2019 si è passati a un totale di 756 milioni di euro: anche se rimangono aperte buone prospettive di crescita per questo settore del mercato.

La crescita del crowdfunding

Anche il crowdfunding tiene un buon ritmo di crescita: nel caso dell’equity crowdfunding la crescita rispetto all’anno precedente è raddoppiata, arrivando a toccare quota 49 milioni di euro.

Per quel che riguarda le piattaforme di lending P2P, i prestiti erogati nel corso del periodo esaminato sono stati pari a 84,2 milioni di euro.

Lo studio ha esaminato anche il settore dei token offering e delle ICO, che sono ancora all’inizio, almeno nella realtà italiana, ma che rappresentano il futuro della finanza alternativa.

La strada è tracciata e le imprese italiana hanno di fronte molteplici possibilità di finanziamento e crescita, diverse dagli strumenti, a volte limitati, della finanza tradizionale.