CDP Venture Capital SGR: presentato il piano industriale 2020-2022

CDP Venture Capital SGR presenta “Dall’Italia per rinnovare l’Italia”: un miliardo di euro per le start up

CDP Venture Capital SGR scende in campo per far crescere le start up italiane.

Il piano industriale 2020-2022 ha una dotazione importante da investire in imprese innovative.

Il piano prevede investimenti fino a un miliardo di euro, reperiti grazie all’intervento del MISE e da CDP Equity, controllata di Cassa Depositi e Prestiti.

Grazie a questo nuovo piano industriale salgono a 7 i fondi gestiti da CDP Venture Capital, con l’obiettivo di finanziare start up innovative.

L’obiettivo dichiarato è quello di mettere al centro dell’attenzione il settore dell’innovazione, riuscendo ad attirare anche capitali dall’estero.

CDP Venture Capital SGR: i nuovi fondi

I fondi gestiti da CDP Venture Capital, fra quelli già operativi e quelli in fase di lancio comprendono:

  • Fondo Italia Venture I: investe nel settore delle start up e delle PMI innovative, con particolare attenzione ai settori digitale, biotech, hightech e medicale;
  • il Fondo Italia Venture II – Fondo Italia Sud: investe in start up e PMI con sede nelle regioni del Sud Italia;
  • Fondo di Fondi VentureItaly: investe in fondi di venture capital per creare nuovi operatori di mercato;
  • Il Fondo Acceleratori: investe in programmi di accelerazione verticale in settori strategici;
  • Fondo Venture Capital: fondo nuovo, creato per investire direttamente in start up che operano in settori strategici;
  • Il Fondo Tech Transfer: fondo nuovo, creato per investire nella filiera del trasferimento tecnologico;
  • Fondo Late Stage: creato per investire in start up in fase di sviluppo avanzato e favorire la crescita delle stesse sul mercato estero.

 Fondo Nazionale Innovazione

Il Fondo Nazionale Innovazione dovrebbe essere un altro importante tassello nel piano di rilancio dell’economia nazionale.

L’obiettivo principale del Fondo è quello di spendere rapidamente i fondi a disposizione.

Questo per far crescere il sistema formato da start up, acceleratori e venture capital.

Il problema attuale infatti è quello di una scarsa presenza dei venture capital sul mercato italiano, situazione che porta a un basso livello di investimenti, con un conseguente danno per le imprese innovative.

Un piano complessivo davvero molto ambizioso da parte del Governo.

Se gli investimenti andranno nella giusta direzione, almeno per il prossimo quinquennio, il risultato dovrebbe essere quello di creare un nuovo tessuto imprenditoriale, sostenuto da un sistema di finanziamenti.

I finanziamenti, sia pubblici che privati, dovrebbero essere in grado di far crescere start up e pmi innovative e favorire la loro espansione sul mercato estero.