Security Token: diversi paesi nel mondo disciplinano l’emissione di titoli digitali

In diversi Stati è possibile emettere e trasferire i security token basati su tecnologia blockchain: l’Italia è ancora ferma al palo in questo campo

Da uno studio della comunità Security Token Advisors risulta che sono ben 15 i paesi che hanno definito le regole relative ai titoli digitali.

Questi paesi hanno definito un quadro normativo relativo a questi strumenti, in particolare all’emissione e alla gestione degli stessi.

Un “balzo in avanti” importante dalla realtà precedente, che si limitava spesso a un semplice quadro di riferimento, senza uno specifico regolamento per questi titoli.

Security Token offering: la scelta del Brasile e della Francia

Fra i paesi che si sono mossi in anticipo c’è il Brasile, che già da 2017 ha una normativa relativa alle vendite di titoli basati sulla tecnologia blockchain.

Nello stesso anno anche la Francia ha approvato una normativa che permette di consegnare titoli per strumenti finanziari non quotati.

Questa normativa offriva un’apertura alle operazioni con i security token.

Proprio quest’anno l’AMF (corrispondente delle Consob in Francia) ha riconosciuto i security token quali omologhi ai titoli tradizionali.

La stessa autorità prevede però che gli intermediari operanti in questo settore siano necessariamente dotati di apposita licenza, necessaria anche per gli scambi secondari.

Altri paesi (fra cui Germania, Cina, Emirati Arabi e Stati Uniti) stanno preparando normative dedicate a questo strumento finanziario.

L’Italia: la mancanza di disciplina in un panorama in crescita

Per quel che riguarda l’Italia (oltre ad altri paesi europei ed extraeuropei) i security token non sono considerati illegali.

Questo vuol dire che è possibile emettere questi titoli, anche se non esiste un’apposita disciplina dedicata ad essi.

La mancanza di una normativa è però fonte di rischio sia per gli emittenti che per gli investitori nel caso in cui sorgano delle controversie.

Un vuoto normativo importante, da colmare rapidamente considerando anche la crescita di questo settore di mercato.

A luglio 2020 la capitalizzazione dei security token è aumentata del 170%, con rendimenti di assoluto valore.