Mercato Unico Europeo del Crowdfunding: le prospettive di sviluppo

Il nuovo Regolamento UE sul crowdfunding ha l’obiettivo di ampliare il mercato e determinare un minimo livello di tutela per i consumatori

Il Mercato Unico Europeo del Crowdfunding si avvia a diventare una realtà grazie all’approvazione del nuovo Regolamento sull’Equity Crowdfunding.

L’obiettivo è quello di uniformare la disciplina del crowdfunding, in particolare per quel che riguarda la tutela minima dei consumatori.

L’ entrata in vigore del Regolamento (entro 12 mesi dalla pubblicazione) porterà a un’estensione del campo di operatività delle piattaforme di crowdfunding.

Questo porterà a un aumento delle possibilità di raccolta per le piattaforme e quindi per le startup. D’altra parte questo meccanismo andrà a creare una maggiore concorrenza fra le startup e le piattaforme, che dovranno proporre sempre investimenti di qualità elevata.

Mercato Unico Europeo del Crowdfunding: la tutela del consumatore

Grande attenzione è posta dal Regolamento alla tutela degli investitori, per quel che riguarda gli obblighi prudenziali, quelli di informazione e trasparenza e nuovi meccanismi di tutela per gli investitori meno esperti.

In particolare fra questi obblighi molto importanti risultano:

  • l’operatività di un meccanismo di simulazione che accerti la capacità degli investitori non esperti di sostenere le perdite;
  • il diritto di recesso contrattuale (entro 4 giorni dall’acquisto);
  • l’imposizione alle piattaforme di un obbligo di verifica della completezza e chiarezza delle informazioni fornite ai clienti, a pena di sanzioni importanti

La creazione di un mercato secondario

Il Mercato Unico Europeo del Crowdfunding non prevede però la creazione di un mercato secondario. Il regolamento dispone infatti che le piattaforme non possano essere utilizzate per il trading secondario dei titoli acquistati attraverso le piattaforme stesse.

Alle piattaforme di crowdfunding è data comunque la possibilità di gestire delle “bacheche elettroniche” di offerte relative a titoli acquistati sulla piattaforma stessa, senza però permettere transazioni.

Mercato Unico Europeo del Crowdfunding: opportunità e interessi in gioco

Dalla nascita del Mercato Unico Europeo del Crowdfunding nascono tutta una serie di conseguenze importanti, sia a livello di opportunità sia a livello di interessi coinvolti.

Le piattaforme di crowdfunding italiane dovranno essere in grado di inserirsi negli altri mercati europei e allo stesso tempo di “difendersi” dall’assalto della concorrenza. E per fare questo saranno determinanti partnership e joint venture fra i diversi soggetti coinvolti.

Inoltre sempre alle piattaforme toccherà l’onere di provvedere alla formazione degli investitori, in modo da renderli sempre più attenti e da ampliare la base dei soggetti coinvolti.

Senza dimenticare che una maggiore collaborazione fra le piattaforme di crowdfunding e i soggetti “finanziatori” classici (come le banche) potrà portare a benefici per entrambi, se persegue l’obiettivo di coinvolgere sempre più soggetti negli strumenti della new economy.