Nuove agevolazioni per investire in startup e PMI innovative

Pubblicato il decreto MISE che prevede nuovi incentivi per investire in startup e PMI

Il decreto Mise 28/12/2020 attua le misure previste nel Decreto Rilancio a favore di startup e PMI innovative. La conversione in legge del provvedimento porta delle interessanti novità per chi decide di investire in PMI innovative. Le modifiche riguardano:

  • l’importo massimo dell’investimento agevolato, che passa da 100.000 a 300.000 euro;
  • la determinazione per cui la detrazione del 50% spetta in via prioritaria rispetto alla detrazione ordinaria, pari al 30%.

Nessuna modifica invece per la detrazione in regime “de minimis” per l’investimento in startup innovative: l’importo massimo dell’investimento resta 100.000 euro con detrazione al 50%.

Le caratteristiche delle imprese in cui investire

Sono agevolati gli investimenti effettuati in startup e PMI innovative: queste società devono essere iscritte nella sezione del Registro delle Imprese dedicata, alla data dell’investimento.

Non è necessario che il soggetto effettui direttamente l’investimento nella società: sono validi a questi fini anche gli investimento effettuati dagli organismi di investimento collettivo del risparmio. Questi devono però investire prevalentemente in startup e PMI innovative.

Investire in startup: le agevolazioni previste dalla normativa

Per quel che riguarda la singola agevolazione fiscale, questa spetta fino a un ammontare massimo di 200.000 euro. Questa somma è il massimo agevolabile se investito in una singola startup o PMI innovativa, in un periodo pari a tre esercizi finanziari.

Le agevolazioni sono così strutturate:

  • investimento in startup innovativa: l’investitore può portare in detrazione dall’imposta lorda un importo pari al 50% della somma investita. Il massimo previsto per ogni periodo di imposta è 100.000 euro di investimento, per una detrazione pari a 50.000 euro;
  • investimento in PMI innovativa: l’investitore può portare in detrazione dall’imposta lorda un importo pari al 50% della somma investita. Il massimo previsto per ogni periodo di imposta è 300.000, per una detrazione pari a 150.000 euro. Se la somma investita supera i 300.000 euro, per la parte eccedente si può detrarre una somma pari al 30% dell’investimento per ogni periodo di imposta.

Entrambi gli investimenti vanno mantenuti per un minimo di 3 anni, pena la decadenza dal beneficio.

Una piattaforma informatica per la presentazione delle domande

La norma prevede che il MISE appronti una piattaforma informatica per la presentazione delle domande relative alle agevolazioni per investire in startup. L’inserimento dell’istanza dovrà essere effettuato prima dell’investimento, da parte della startup o PMI innovativa che è oggetto di investimento. Nell’istanza andranno inseriti i dati relativi all’investitore, dell’investimento da effettuare e della detrazione che verrà richiesta.

La norma prevede una deroga per gli investimenti effettuati nel corso del 2020. Per questi l’impresa beneficiaria potrà presentare l’istanza anche dopo l’esecuzione dell’investimento, tra il 1 marzo e il 30 aprile 2021.

La conferma delle agevolazioni per investire in startup e PMI innovative è un passo importante. Proprio dall’investimento privato potrà arrivare la spinta a un’ulteriore crescita del tessuto imprenditoriale più innovativo del paese.