Non Fungible Token: cosa sono e come funzionano?

I Non Fungible Token, basati sulla tecnologia blockchain, certificano la proprietà di un bene unico

I Non Fungible Token (NFT) rappresentano uno strumento che potrebbe essere importante per diversi settori. Si tratta di un asset che funziona sulla base della tecnologia blockchain. A differenza degli utility token e delle criptovalute gli NTF sono:

  • unici;
  • rari;
  • indivisibili.

La funzione degli NTF è quella di attestare, come un certificato digitale, la proprietà di un bene o di un servizio. Sono definiti “unici”, perché non possono essere intercambiabili fra loro come le criptomonete.

Gli asset digitali e reali dei NTF

Tramite gli NTF può essere certificata la proprietà di tutta una serie di beni digitali, come:

  • opere d’arte digitali;
  • proprietà nella realtà virtuale; 
  • biglietti per eventi;
  •  oggetti di videogame; 
  • musica.

Inoltre gli NTF possono essere utilizzati per la certificazione di proprietà immobiliari, autoveicoli o altri veicoli, opere d’arte e proprietà intellettuali.

Dal punto vista tecnico un Non Fungible Token è un blocco di dati archiviato sulla blockchain. In questo file, protetto da crittografia, si trovano i metadati con cui identificare il proprietario e che descrivono l’oggetto sottostante all’NFT.

Se i dati relativi all’oggetto hanno una dimensione tale da non poter essere salvati sulla blockchain, può essere utilizzato un server esterno. E in questo caso la registrazione sulla blockchain ha la funzione di controllare le operazioni legate a un determinato NTF, con un tracciamento dei passaggi di proprietà.

Le applicazioni degli NTF: il caso CryptoKitties

Dal punto di vista pratico i primi utilizzi di NTF si trovano nel mondo dei videogame, a cominciare dal videogioco CryptoKitties. Definiti i “Tamagotchi su Blockchain” i CryptoKitties sono gatti digitali collezionabili che si possono riprodurre e possono essere anche molto rari.

E il nuovo trend sembra aver attirato l’attenzione di molti imprenditori del web. A partire da Jack Dorsey, fondatore di Twitter, che grazie alla tecnologia NTF ha messo all’asta il suo primo tweet, per 2,9 milioni di dollari.

Questo a dimostrazione che tramite gli NTF è possibile probabilmente vendere qualsiasi tipo di bene, materiale o digitale. Perciò si può considerare il sistema dei Non Fungible Token come ricco di possibilità di sviluppo.

Le sue applicazioni nel campo del diritto d’autore e dei diritti di proprietà intellettuale sono molto promettenti e gli NTF potrebbero diventare presto il sistema del futuro per certificare la proprietà di ogni bene “unico”.