Equity Crowdfunding

Equity Crowdfunding: il modello di crowdfunding per le imprese

Equity Crowdfunding a differenza del reward crowdfunding è sicuramente un modo per raccogliere fondi, nella misura in cui l’imprenditore sia disposto a cedere parte del tuo capitale in cambio di denaro per la crescita.

A differenza degli altri modelli di crowdfunding, nell’equity crowdfunding la ricompensa del denaro investito in un determinato progetto ha la forma di partecipazioni azionarie.

I modelli di investimento finanziario o basati su azioni sono diventati popolari sin dall’inizio attraverso due piattaforme specializzate nel business della musica, SellaBand e Bandstocks.
Gli iniziatori del progetto e i loro partner generalmente definiscono un periodo di tempo ed un obiettivo di budget. Questo è diviso in migliaia di parti uguali, che sono offerte tramite la piattaforma in forma di azioni a prezzo fisso.

Le offerte vanno avanti fino a quando non si raggiunge la cifra prefissata. Raggiunto il target inizia una fase di investimento vera e propria.

Come funziona l’equity crowdfunding

Attraverso l’equity crowdfunding una società puo’ incassare finanziamenti online. Gli investitori che contribuiscono alla raccolta ottengono un titolo di partecipazione all’azienda, accedendo a tutti i diritti patrimoniali e amministrativi che ne conseguono. La quota media assegnata in Italia si aggira sul 15%.

Il meccanismo dell’equity crowdfunding è simile a quello del crowdfunding “normale”, sebbene più complesso a livello di iter e documentazione necessaria. Ad esempio è richiesto prima del lancio della campagna di equity crowdfunding l’aumento di capitale sociale attraverso notaio. Anche il pitch e il business plan dovranno essere molto più di dettaglio e sviluppati rispetto ad un progetto di crowdfunding con il modello reward.

Per il resto l’iter è simile a tutte gli altri modelli di crowdfunding, ovvero l’azienda si presenta online sulle piattaforme apposite, che nell’equity crowdfunding sono solo quelle autorizzate dalla Consob. Il progetto presenta i suoi obiettivi e fissa il target di raccolta che dovrà essere raggiunto entro la fine dei termini fissati della campagna.

In caso di buon esito l’impresa incassa gli investimenti e procede con il suo business plan, anche se non ci sono – ovviamente – garanzie sul suo successo aziendale. In caso di mancato raggiungimento del target, gli investimenti non vengono finalizzati e il donatore non perde nulla.

Regolamento Consob per l’equity crowdfunding

Con il nuovo regolamento Consob  anche le piccole medie imprese tradizionali possono raccogliere fondi online sulle piattaforme di equity crowdfunding autorizzate in Italia. Prima del nuovo regolamento Consob l’equity crowdfunding era stato limitato alle startup innovative e veicoli di investimento specializzati in innovazione. Con l’introduzione del regolamento i confini del crowdfunding si espandono notevolmente creando grandi opportunità ai più di 4 milioni di imprese di dimensione media, piccola e micro registrate in Italia.

Vantaggi per le imprese che ricorrono all’equity crowdfunding

Dal punto di vista delle imprese, il vantaggio è di utilizzare un sistema di finanziamento innovativo e “democratico”, nel senso che l’esito della raccolta dipende solo dalla valutazione sulla qualità del proprio business plan. Pertanto è una soluzione assolutamente interessante per il tessuto imprenditoriale che non sempre riesce ad ottenere credito dal sistema bancario. Inoltre l’equity crowdfunding diventa una vera e propria alternativa al mercato dei venture capitalists. E come si puo’ vedere dall’analisi dei dati, il mercato dell’equity crowdfunding non sembra avvertire limiti alla sua espansione.

L’importanza della bontà del progetto nell’equity crowdfunding

A differenza di altre tipologie di crowdfunding dove sicuramente c’è anche una componente più umana spinta da passione che tocca valori, solidarietà, voglia di mettersi in gioco e contribuire nell’equity crowdfunding gli investitori sono mossi da logiche diverse. Gli investitori cercano progetti vincenti su cui ‘scommettere’.

Per questo motivo la bontà e il peso del progetto sono fattori critici. Sviluppare e lanciare un progetto di equity crowdfunding  richiede molto di più che una buona idea. Come dicono in America, l’1% è l’idea, il 99% è l’execution. Insomma, è necessario un piano dettagliato, ben ponderato e consono per la richiesta di finanziamento. Nondimeno importante è il piano di comunicazione che dovrà supportare la campagna.

Infine è importante ricordare che l’avviare una campagna di crowdfunding non dovrebbe solamente avere come target la raccolta di capitali. Infatti il crowdfunding può amplificare quasi ogni tipo di attività di comunicazione e diventare un potente strumento di marketing.

Valutazione pre money di un progetto di equity crowdfunding

La valutazione di una società definisce il valore della stessa sul mercato e considera sia il patrimonio e i ricavi attuali, sia la performance economica nel futuro.

La valutazione pre money si riferisce alla valutazione di un’azienda o azioni precedenti ad un investimento o finanziamento. Se un investimento aggiunge capitale ad un’azienda, essa avrà differenti valutazioni prima e dopo l’investimento stesso. Pertanto si riferisce ad una valutazione ante investimento. Pertanto la valutazione è usata per determinare l’ammontare del rientro in capitale dell’ investimento.  I concetti di pre e post money valuation si applicano ad ogni round di investimento.

Nel caso dell’equity crowdfunding, le società sono startup o PMI con un progetto innovativo che in futuro potrebbe raggiungere livelli di performance economiche molto elevate. Per questo motivo, la valutazione delle società si basa sia sugli asset materiali e immateriali che la società possiede, sia sulla validità e il potenziale del modello di business.

Perchè investire nell’equity crowdfunding

Grazie all’investimento in equity crowdfunding, l’investitore può:

  • entrare in contatto con le realtà più promettenti del tessuto imprenditoriale;
  • scoprire nuove opportunità di investimento al di fuori dei tradizionali strumenti finanziari e diversificare il proprio portafoglio includendo società innovative.

Chi investe in startup ha prospettive di guadagno. Le forme più comuni con le quali gli investitori possono trarre beneficio dal proprio investimento sono:

  • vendita della quota ad un altro investitore per un valore maggiore rispetto a quello d’acquisto;
  • vendita della propria quota nel caso in cui la startup venga acquistata;
  • passati 5 anni dal momento dalla sua costituzione la società può dividere gli utili con i suoi soci.

round di finanziamento

Detraibilità dell’equity crowdfunding

Chi investe in una società attraverso l’ equity crowdfunding può beneficiare degli sgravi fiscali in sede di dichiarazione dei redditi. I benefici fiscali sono previsti sia per l’investitore in veste di persona fisica che per quello in veste di persona giuridica.

Le persone fisiche hanno il diritto a detrarre nella loro dichiarazione dei redditi annuale un importo pari al 30% di quanto investito nel capitale sociale. La percentuale di detrazione è stata portata al 30% per tutte le startup/ PMI, anche quelle a vocazione sociale (come definita dal comma 4 dell’articolo 25 del Dl “crescita bis”) e quelle che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti innovativi ad alto livello tecnologico in campo energetico. Il limite quantitativo massimo all’investimento su cui determinare la detrazione, è elevato ad euro 1.000.000 annui, ed il periodo minimo di mantenimento dell’investimento elevato a tre anni.

Le persone giuridiche (società) che investono in startup/ PMI innovative beneficiano di un regime fiscale di favore (con esclusione delle startup stesse) potendo escludere dal reddito imponibile un importo pari al 30% di quanto investito nel capitale sociale, anche quelle a vocazione sociale e quelle che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti innovativi ad alto livello tecnologico in campo energetico. Il limite massimo di investimento consentito rimane pari a euro 1.800.000 annui e, così come per le persone fisiche, è richiesto il mantenimento dell’investimento per almeno tre anni.

Titoli rilasciati all’investitore nell’equity crowdfunding

In base alla forma giuridica della società possono essere rilasciate:

  • quote societarie in caso di S.r.l., con iscrizione del neo socio presso il registro delle imprese;
  • azioni in caso di S.p.A., con iscrizione del neo socio presso il registro delle imprese;
  • azioni dematerializzate in caso di S.p.A., che possono essere incluse nel proprio portafoglio titoli. Anche in tal caso il neosocio viene iscritto presso il registro delle imprese.

Ipotesi di overfounding nell’equity crowdfunding

L’overfunding è la situazione in cui i capitali raccolti superano l’obiettivo minimo prestabilito e la società decide di continuare a raccogliere ulteriori fondi fino al termine della campagna di equity crowdfunding. In tal caso la società cederà maggiore capitale (equity); pertanto l’investitore riceverà una quota di equity in percentuale ridotta ma sarà al contempo titolare di quote di una società con valore più alto. I fondi in eccedenza non possono comunque superare la soglia massima stabilita in fase di aumento di capitale. Infatti la delibera di aumento di capitale sociale deve essere fatta dalla società prima dell’avvio della campagna di crowdfunding.